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E forse dovrei dimenticarmi pure dei tuoi assordanti silenzi,ma mi rimane questa strana malinconia interna di provare ad amarti almeno un po’.

Qualcosa era cambiato in me. 
Avevo ripreso a vivere relazioni fugaci, senza pretese e senza rimpianti, restando ogni volta con l’amaro in bocca. 
Cercavo un’altra occasione e ne avevo timore.
L’eccesso di intensità emotiva fa soffrire e così continuavo a galleggiare sulle emozioni senza avere il coraggio di affondare in esse.

E se qualche volta,ancora ti penso mi ricordo che non è colpa mia,in fondo ti ho tenuta per mano per così tanto tempo che ancora ti sento intrecciata tra queste mie vene,che le giornate di pioggia le abbiamo viste insieme anche quando il cielo non era abbastanza malconcio per piangere,e io ti dicevo che le promesse non valgono se non si incrociano i polsi,eppure nonostante tutto si sono trasformate in mille stravolgimenti;ma è difficile scordarsi di un anima così simile alla tua anche quando la vita ti cambia un po’,perché noi siamo cambiati,io e te non saremo più quelli di prima…e in fondo lo sapevamo entrambi…ma alla fine è proprio perché mi dicevi che eri come l’acqua che ora conto una ad una queste gocce che cadono contro la finestra,e sotto questi miei occhi…e mi sembrano parte di te…